STATUTO

TITOLO I

COSTITUZIONE - DENOMINAZIONE - SEDE - SCOPI

Art. 1
E' costituita l'Associazione Sindacale dei Farmacisti Titolari di Farmacia della Provincia di Lecce denominata "Federfarma Lecce". L'Associazione ha sede in Lecce, attualmente alla Via degli Orefici n. 6. Aderisce alla Federazione Nazionale Unitaria dei Titolari di Farmacia Italiani - Federfarma - con sede in Roma, e all'Unione Regionale denominata Federfarma Puglia con sede in Bari.
L'Associazione è apartitica e la sua durata è illimitata.

Art. 2
L'Associazione ha lo scopo di rappresentare gli iscritti e di tutelare gli interessi sindacali, economici e professionali della categoria, che rivestano carattere generale.
A tal fine l'Associazione, per esplicito mandato che ciascun socio le conferisce per il sol fatto di aderirvi, potrà :

a) promuovere in genere tutte le iniziative di carattere sindacale, economico, professionale, sociale, culturale, fiscale, legale e assicurativo che ritiene utili all'esercizio della farmacia;

b) promuovere e coordinare la difesa degli interessi della farmacia in qualsiasi campo; esplicare gli altri compiti che dalle Leggi e Pubbliche Autorità sono assegnati alle Associazioni a carattere economico-sindacale. Essa può, inoltre, costituire commissioni, gruppi di lavoro, ed assumere e patrocinare qualsiasi altra iniziativa di utilità sociale;

c) collaborare con le Autorità e con l'Ordine dei Farmacisti per la formazione professionale e l'aggiornamento delle tariffe, degli orari e dei turni;

d) curare i rapporti, anche economici, con gli Enti erogatori di assistenza farmaceutica pubblici e privati;

e) designare i rappresentanti dei farmacisti titolari di farmacia presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri organismi e strutture del Servizio Sanitario Nazionale e di qualsiasi Ente pubblico o privato in tutti i casi in cui tale designazione è richiesta;

f) curare i rapporti con le ditte produttrici e con i grossisti;

g) curare la distribuzione dei medicinali e dei prodotti di assegnazione che le Autorità mettessero, in casi particolari, a disposizione dei titolari di farmacia per le esigenze relative all'assistenza farmaceutica.

Gli scopi e le attività strumentali al loro raggiungimento sopra elencate, hanno carattere puramente indicativo e non tassativo.

L'Associazione potrà in ogni caso assumere ogni opportuna iniziativa per il raggiungimento degli scopi innanzi indicati od altri ritenuti utili.

TITOLO II

I SOCI

Art. 3
Possono essere soci esclusivamente i farmacisti titolari di farmacia privata, nonché le società personali tra farmacisti, in persona dei rispettivi legali rappresentanti, della Provincia di Lecce.
La domanda di ammissione, che implica conoscenza ed accettazione incondizionata delle norme del presente Statuto, è diretta alla Presidenza dell'Associazione.

Su di essa decide il Consiglio Direttivo, che potrà anche respingere la domanda con obbligo di motivazione.
La reiezione della domanda non pregiudica la sua riproposizione e l'eventuale accoglimento, sussistendone i requisiti oggettivi e soggettivi.

Sono considerati titolari di farmacia i legali rappresentanti delle gestioni ereditarie, purché farmacisti e nei limiti temporali previsti dalla legge, ed i gestori provvisori.
Le società personali tra farmacisti devono obbligatoriamente comunicare all'Associazione l'elenco dei soci ed ogni loro variazione, con particolare riferimento al socio legale rappresentante.
Il legale rappresentante pro-tempore della società, nonchè della gestione ereditaria, la rappresenta in seno all'Associazione ed esercita i diritti di elettorato attivo e passivo.
Le farmacie facenti capo ad Enti pubblici, qualunque sia la loro forma giuridica, le società di capitali di cui all'art. 12 della legge 23 dicembre 1992, n. 498, nonché le gestioni ereditarie il cui legale rappresentante non sia farmacista, possono essere ammesse all'Associazione in qualità di aderenti. Gli aderenti hanno diritto a tutti i servizi forniti dall'Associazione, hanno diritto di voto ma non sono eleggibili.

Art. 4
La qualifica di socio è conseguente all'accoglimento della domanda ed alla sottoscrizione per adesione alle norme del presente Statuto ed il socio non può in nessun caso aderire ad altre Associazioni Sindacali fra titolari di farmacia.
Il socio è tenuto ad osservare le disposizioni del presente Statuto e ad attenersi alle deliberazioni che saranno adottate dagli Organi dell'Associazione.

La iscrizione si intende tacitamente rinnovata di anno in anno, permanendone i requisiti in capo al socio.
Il Socio può recedere dall'Associazione entro e non oltre il 31 dicembre di ciascun anno, con comunicazione da inoltrare con lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Il recesso, ai fini del pagamento dei contributi sindacali previsti dall'Accordo Nazionale e da quelli deliberati dall'Associazione, ha effetto soltanto a partire dall'anno successivo all'avvenuta comunicazione.
La qualifica di socio si perde:
a) per scioglimento dell'Associazione;
b) per recesso da comunicarsi nei termini e con le modalità di cui al comma precedente;
c) per la perdita dei requisiti soggettivi e/o oggettivi;
d) per radiazione e/o per espulsione.


Art. 5
Il Consiglio Direttivo deferisce al Collegio dei Probiviri, per i provvedimenti di competenza, il socio che abbia commesso azioni contrarie agli interessi tutelati dall'Associazione o che non abbia ottemperato ai deliberati del Consiglio.

TITOLO III

ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Art.6
Sono organi dell'Associazione:
l'Assemblea del soci, il Consiglio Direttivo, la Presidenza, il Collegio Sindacale, il Collegio del Probiviri e la Sezione Rurale.

Assemblea dei soci
Art. 7
L'Assemblea è l'Organo sovrano dell'Associazione.
Spettano all'Assemblea:
•1) L'elezione del Consiglio Direttivo, del Collegio Sindacale, del Collegio dei Probiviri
•2) L'approvazione dei bilanci preventivi e consuntivi
•3) La deliberazione per l'eventuale adesione ad organismi Nazionali e Regionali;
•4) La competenza a modificare le disposizioni dello Statuto. In tal caso è necessaria la maggioranza del 51% dei soci, comprese le deleghe.

Per deliberare, invece, lo scioglimento dell'Associazione è necessaria la presenza fisica di almeno tre quinti dei soci e la relativa deliberazione dovrà essere presa a maggioranza assoluta. Con la stessa deliberazione sarà decisa la liquidazione del patrimonio sociale e la devoluzione dello stesso ad Enti di beneficenza e assistenza o ad Istituzioni che comunque abbiano per loro scopo la tutela degli interessi dei Titolari di Farmacia.

Art. 8
L'Assemblea è convocata dal Presidente dell'Associazione o da chi ne fa le veci. Si riunisce in via ordinaria una volta l'anno entro il mese di aprile per l'esame e l'approvazione dei bilanci,; in via straordinaria, su convocazione del Consiglio in via autonoma, o per richiesta scritta e motivata di almeno un quinto dei soci, per deliberare sugli argomenti indicati nella deliberazione del Consiglio o nella richiesta dei soci.

Art. 9
La convocazione è fatta mediante avviso, da inviare almeno otto giorni prima dal giorno fissato per la riunione, contenente l'indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e gli argomenti all'ordine del giorno. Il termine di otto giorni, normalmente richiesto per la convocazione dell'Assemblea, potrà essere ridotto a gg. tre per deliberare su argomenti importanti ed indifferibili ed, in tal caso, la convocazione potrà essere fatta per via telegrafica, telefonica o a mezzo la stampa quotidiana a maggiore diffusione locale.

Ciascun socio ha diritto ad un voto. I soci impossibilitati ad intervenire potranno farsi rappresentare, con delega scritta, da un altro socio. Ciascun socio non potrà ricevere più di una delega.
Non hanno diritto al voto i soci, deleganti e/o delegati, che non sono in regola col versamento dei contributi sociali.

Art. 10
a) L'Assemblea nomina il proprio Presidente ed il Segretario solo nel caso in cui è chiamata ad eleggere gli Organi Sociali. Negli altri casi fungono da Presidente e da Segretario dell'Assemblea, rispettivamente, il Presidente ed il Segretario del Consiglio Direttivo che hanno facoltà di delegare appositamente altri Consiglieri.

L'Assemblea è valida in prima convocazione quando sono presenti o rappresentati la metà più uno dei soci; in seconda convocazione, che deve essere fissata almeno due ore dopo, è valida qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati.
Le votazioni possono avvenire per scrutinio segreto o per appello nominale o per alzata e seduta. Il Presidente dell'Assemblea determina di volta in volta la forma della votazione e le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei voti.

b) Le votazioni per la elezione delle cariche sociali dovranno avvenire esclusivamente per scrutinio segreto e potranno indicarsi al massimo dieci preferenze per il Consiglio, tre preferenze per il Collegio dei Sindaci e una per il supplente e tre per il Collegio dei Probiviri e una per il supplente. In caso di parità dì voti viene eletto il socio più anziano d'età.

All'Assemblea convocata per la elezione degli Organi sociali non è ammesso il voto per delega; deve essere fissata in prima ed in seconda convocazione in due giorni consecutivi, di cui uno festivo.

Le votazioni per la elezione degli Organi devono tenersi ogni tre anni e la convocazione dell'Assemblea preelettiva andrà effettuata almeno trenta giorni prima.

Tutti i soci sono eleggibili, ad eccezione dei soci aderenti, a condizione che diano la propria disponibilità per iscritto, a mezzo raccomandata o fax, che deve pervenire all'Associazione almeno 10 giorni prima dell'apertura del Seggio Elettorale

A cura del Segretario è redatto e pubblicato l'elenco dei candidati.

Il Seggio Elettorale è composto da un Presidente e da due Segretari, con funzione di scrutatori, i quali non devono essere candidati.

Il consiglio dell'associazione

Art. 11
Il Consiglio Direttivo si compone di 11 titolari di farmacia; 10 sono eletti secondo le procedure esposte all'art. 10.
Il Dirigente Responsabile della Sezione Rurale entra a far parte di diritto del Consiglio.
Il Consiglio dura in carica tre anni.
Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente, il vice-Presidente, il Segretario ed il Tesoriere.
In caso di vacanza di una o più di tali cariche il Consiglio, nella prima riunione successiva al verificarsi della vacanza, provvede a ricoprire le cariche rimaste vacanti mediante nuove elezioni da tenersi sempre nel proprio ambito.
Nel caso in cui uno o più Consiglieri dovessero risultare dimissionari o decaduti per qualunque motivo, il Consiglio provvede alla loro sostituzione eleggendo il primo dei non eletti, poi il secondo e così via.
Il Consiglio decade automaticamente in caso di vacanza contemporanea di almeno sei Consiglieri.
Il Consiglio è convocato dal Presidente, o dal Consigliere più anziano d'età in caso di dimissioni del Presidente, il quale è tenuto a convocarlo anche su richiesta scritta e motivata da parte di almeno un terzo dei Consiglieri; le sedute del Consiglio sono valide con la presenza della maggioranza dei membri, compreso il Presidente o chi ne fa le veci.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti ed, in caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.
Le sedute del Consiglio non sono aperte. Apposite deroghe, anche per l'ammissione di soci o di consulenti esterni, potranno essere concesse di volta in volta dal Presidente in relazione agli argomenti da trattare.

Art. 12
Il Consiglio ha tutti i poteri per la direzione e l'amministrazione dell'Associazione, tranne quelli strettamente riservati agli altri Organi.
Spetta al Consiglio l'approvazione dei contributi ordinari e straordinari a carico dei soci e la quota di iscrizione per i nuovi soci;
Il Consiglio potrà delegare i propri poteri al Presidente per l'esecuzione di determinati atti.
Il Consiglio è autorizzato, ove ne ravvisi l'opportunità, ad emanare un regolamento per l'esecuzione del Presente Statuto.
Il Consiglio ha facoltà di sottoporre particolari questioni al parere consultivo e deliberativo dei soci a mezzo referendum, stabilendo di volta in volta le formalità per l'esecuzione di tale mezzo di consultazione.
In caso di vacanza contemporanea di 6 o più Consiglieri, il Consigliere più anziano d'età, ancora in carica, convocherà i soci per le nuove elezioni entro 60 giorni; in tal caso la funzione di Presidente per l'espletamento dell'ordinaria amministrazione è assunta ancora dal Consigliere più anziano d'età.

Il presidente

Art. 13
Il Consigliere eletto alla Presidenza dura in carica tre anni e, comunque, finché la maggioranza dei consiglieri gli esprime la propria fiducia.
Egli ha la rappresentanza legale dell'Associazione senza limitazioni di potere.
Dirige l'attività dell'Associazione secondo le deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio.
Il Presidente, in caso di impedimento, è sostituito dal vice-Presidente e, quando questi è impedito o assente, subentra il Consigliere più anziano d'età.

Il Vice Presidente

Art.14
Il Consigliere eletto quale Vice Presidente dura in carica tre anni e, comunque, finché la maggioranza dei Consiglieri gli esprime la propria fiducia.
In caso di vacanza del Presidente lo sostituisce in tutte le sue funzioni.

Il Segretario

Art. 15

Il Segretario redige e cura la conservazione dei verbali delle sedute del Consiglio e provvede all'esecuzione delle deliberazioni, organizza il lavoro di segreteria e del personale impiegatizio collaborando con il Presidente.
Dura in carica tre anni e, comunque, finché la maggioranza dei Consiglieri gli esprime la propria fiducia.

Il Tesoriere

Art. 16

Il Tesoriere ha la responsabilità del patrimonio e della contabilità dell'Associazione. Provvede alle operazioni finanziarie, ivi compresa l'apertura dei conti correnti bancari e postali. Cura la riscossione dei contributi associativi. Entro il mese di febbraio di ogni anno sottopone al Consiglio il bilancio consuntivo e preventivo da sottoporre all'Assemblea.
I conti correnti aperti dal Tesoriere devono essere intestati all'Associazione con firma congiunta del Presidente e del Tesoriere. E' fatto obbligo al Tesoriere di tenere sempre debitamente aggiornato l'inventario del patrimonio sociale e di sottoporlo, all'inizio di ogni anno, al visto del Consiglio e del Collegio Sindacale.
Dura in carica tre anni e, comunque, finché la maggioranza dei Consiglieri gli esprime la propria fiducia.

Collegio dei Sindaci

Art. 17

Il Collegio Sindacale è composto da tre membri effettivi ed un supplente.
Dura in carica tre anni; elegge nel suo seno il Presidente che resta in carica per tre anni e, comunque, sino a quando la maggioranza dei Sindaci gli esprime la sua fiducia.
Il Collegio Sindacale può partecipare alle sedute del Consiglio, esamina i bilanci da esso predisposti e redige la relazione economico-finanziaria-sindacale da presentare all'Assemblea annuale.

Collegio dei Probiviri

Art. 18
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi ed un supplente; dura in carica tre anni ed elegge nel suo seno il Presidente che resta in carica per tre anni e, comunque, sino a quando la maggioranza dei Probiviri gli esprime la sua fiducia.
Il Collegio si adopera per le risoluzioni delle eventuali vertenze sindacali tra gli iscritti.
Ad esso è affidata l'interpretazione e l'applicazione dello Statuto e del suo regolamento.
A seguito del deferimento da parte del Consiglio Direttivo a norma dell'art. 5, giudica la posizione del socio ed applica la sanzione per l'infrazione commessa.
La fase istruttoria del procedimento disciplinare dovrà completarsi entro e non oltre gg. 90 dal deferimento ed il pronunciamento dovrà avvenire entro e non oltre i 30 giorni successivi dalla chiusura della fase istruttoria.
Secondo la gravità dell'infrazione stessa la sanzione potrà essere il richiamo, il richiamo con diffida, la sospensione, la radiazione

Sezione rurale

Art. 19

E' prevista una distinta Sezione Rurale con sede nei locali dell'Associazione per i soci rurali, rappresentata dal Comitato Rurale, eletto secondo i regolamenti propri della sezione.
Ad essa sono demandate le problematiche specificatamente rurali.
Il Comitato, inoltre, eleggerà nel suo seno il Dirigente Responsabile secondo le procedure previste nell'apposito regolamento della sezione.
L'elezione del Comitato Rurale e del Dirigente Responsabile della Sezione, deve avvenire almeno un mese prima dalla data dell'Assemblea convocata per l'elezione degli organi dell'Associazione.
Il Dirigente responsabile della Sezione Rurale è membro di diritto del Consiglio Direttivo.

Art. 20
Tutte le cariche previste nel presente Statuto sono tra di esse incompatibili.

Art. 21
Le disposizioni del presente Statuto dovranno essere obbligatoriamente modificate se in conflitto con quelle dello Statuto della Federazione Nazionale Unitaria dei Titolari di farmacia Italiani - Federfarma.

TITOLO IV

ENTRATE E PATRIMONIO

Art. 22
Costituiscono entrate dell'Associazione:
a) l'ammontare dei contributi e quote di iscrizione di cui al punto 3 dell'art. 7, la cui riscossione avverrà con le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo;
b) le contribuzioni deliberate in favore dell'Associazione dal Consiglio dei titolari di farmacia; la riscossione di tali contribuzioni avverrà nei modi e con le formalità stabilite dal Consiglio medesimo;
c) le contribuzioni previste da leggi e/o da convenzioni;

Il patrimonio sociale è formato dai beni mobili e immobili e dai valori che, per acquisti, lasciti e donazioni, o per qualunque altra via, pervengono all'Associazione.

TITOLO V

PRIVACY

Art. 23
Per il perseguimento delle finalità e degli scopi individuati dall'atto costitutivo e dal presente Statuto (ivi compresa la tenuta di registri e scritture contabili, di elenchi, dì indirizzi e di altri documenti necessari per la gestione amministrativa dell'Associazione o per l'adempimento di obblighi fiscali, ovvero per la diffusione di riviste, bollettini e simili), i soci al momento di presentazione della domanda rilasciano ampio consenso sulle modalità e trattamento dei propri dati personali e per quelli relativi a familiari e conviventi interessati nella gestione della farmacia.
Il Consiglio ha facoltà di individuare un "titolare" al quale conferire la rappresentanza legale ed un'effettiva autonomia limitatamente alle funzioni ed alle attività di cui alla legge 31 dicembre 1996, n. 675, relativa alla tutela dei dati personali.

TITOLO VI

LIQUIDATORI DELL'ASSOCIAZIONE

Art. 24

Nel caso di scioglimento dell'Associazione deliberato dall'Assemblea, il Consiglio Direttivo in carica provvederà alla nomina di uno o più liquidatori i quali, a loro volta, provvederanno all'attuazione del deliberato assembleare secondo le norme del Codice Civile.

TITOLO VII

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

Art. 24
Lo Statuto dell'Associazione, modificato ed innovato secondo il presente testo, sarà approvato dall'Assemblea appositamente convocata ed entrerà immediatamente in vigore.

Art. 25
Le farmacie comunali della Provincia di Lecce potranno aderire, previa presentazione di specifica domanda, all'Associazione per beneficiare dei servizi che l'Associazione presta, impegnandosi al versamento dei contributi dovuti dai soci.
Le farmacie comunali che entrano a far parte dell'Associazione sono tenute a rispettare tutti gli obblighi derivanti dal presente Statuto.
Dette farmacie, per la loro natura, sono rappresentate nell'Associazione dai Direttori di Farmacia, per delega dell'Amministrazione Comunale. I Direttori di farmacia hanno diritto di voto, ma non possono ricoprire cariche elettive in seno all'Associazione. Assumendo la qualifica di soci aderenti.

Art. 26
Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto si farà riferimento alle norme di legge e ai principi generali del diritto.

Lecce, 24 febbraio 2002


Inserire il nome del farmaco da ricercare

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